da Stefano » 30/05/2010, 18:51
Prima di tutto bisogna capire cosa è la guidabilità, normalmente è intesa la capacità del motore di poter rendere la guida fluida a ogni regime, senza aver bisogno di intervenire spesso con il cambio, e di permettere di riprendere velocità senza eccessivi ritardi o vuoti di potenza.
I diesel e i benzina turbo di ultima generazione (soprattutto quelli dotati di turbine di piccolo diametro) permettono di avere una buona guidabilità.
A fare la differenza è la curva di coppia, se questa è costante o ha un picco, a quale regime si sviluppa se è un motore che gira alto di giri o offre già uno spunto elevato a bassi regimi.
Ma c’è un altro fattore che interviene ed è l’elettronica, come lei interviene sui parametri stessi del motore e “crea” in parte il carattere.
Ora fino a qualche tempo fa il vantaggio di guidabilità era prettamente dei motori diesel, soprattutto con l’avvento del common rail, questi permettono di avere un’elevata coppia motrice costante fin dai bassi regimi e consentono di adottare una guida fluida e pronta perché sì la disponibilità di spinta del motore praticamente sempre elevata e costante, un moderno diesel dispone di coppia max già a 1700-1800 giri.
Il motore a benzina risulta sempre brillante, ma spesso a regimi elevati stiamo parlando di un normale aspirato a 16 valvole, qui ci troviamo la coppia intorno ai 2500-3000 giri, mentre oggi un più moderno turbo anche grazie all’elettronica permette di non avere eccessivi ritardi di risposta e uguaglia i motori diesel.
Ecco in parte spiegato il fatto che oggi molte case costruttrici, oltre ad intervenire sulla diminuzione della cubatura dei motori per adottare cilindrate piccole, usa il turbo per offrire comunque bassi consumi su modelli che date le dimensioni, richiederebbero motori di maggior cilindrata, offrendo comunque un piacere di guida simile ai diesel in questo modo il divario che si era creato tra i due motori, si è ristretto.
L’elettronica fa la sua parte, come ho detto, crea il carattere del motore oggi sempre più vetture adottano l’acceleratore elettronico, questo deve interagire con i dispositivi di controllo trazione e stabilità, per cui da esperienza personale, si può pestare sull’acceleratore fin che si vuole, ma se la“gestione” del motore è votata al confort e all’economia per un uso di tranquillo, non ci si deve stupire che la risposta del motore sia lenta e ritardata.
Chi invece adotta un “carattere” sportivo, ci si ritrova con una risposta motore più pronta e decisa, piena corposa.
Bisogna dire una cosa, il nostro stile di guida può non essere compatibile con il tipo di motorizzazione scelto o modello di vettura, se io ho una guida allegra e mi piace pestare sull’acceleratore non posso pretendere da una tranquilla berlina da famiglia grosse prestazioni, al contrario una vettura con impostazioni più sportive mi offrirà più feedback, diesel o benzina che sia.
A questo punto spero di non aver incasinato ancor di più le tue idee, è difficile dire se si tratta solo di una differenza di motore o di stile di guida, e non credo l’aver disimparato a guidare , più probabile che sia il modo la necessità di adattare il tuo stile di guida alla vettura ad esempio:
Se tu premi l’acceleratore e il motore risponde in ritardo con un attimo in cui non sembra che succeda nulla poi inizia a spingere, questa rientra nei parametri di logica della gestione elettronica, se adotti invece una guida più fluida con un’accelerata più progressiva noterai molto meno questo aspetto.
Tutto questo varia da modello a modello, non pretendo di sapere che auto usavi tre anni fa e oggi, dal mio punto di vista è cambiato non il tuo stile di guida, ma le auto.
Saluti, Stefano.