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"Come difendersi dal pericolo nebbia"
di Alberto
Vergine
È il più pericoloso nemico di chi
circola per strada. Non lo si può combattere ma solo cercare di
conviverci, se proprio non se ne può fare a meno. È la nebbia,
compagna sgradita dei nostri inverni, che più del ghiaccio e della
neve esige ogni anno un pesante tributo di vite umane. Quando quel
manto biancastro scende sulle nostre strade, non si dovrebbe proprio
mettersi alla guida, ma per coloro che non possono farne a meno
qualche accorgi mento potrà risultare utile.
Cominciamo dalla nostra vettura, che dovrà essere tenuta in perfetta
efficienza a cominciare ovviamente da tutti quegli apparati che
hanno a che fare con la visibilità. Primo fra questi il parabrezza,
sia sul lato esterno che all'interno. Il liquido tergivetro non deve
mai mancare, ricordando che, a temperature prossime o sotto lo zero,
il suo uso può risultare utile come. ..un dito in un occhio. Allora,
che almeno le spazzole dei tergi siano efficienti, ovvero non
rinsecchite dal sole dell'estate passata. Il lato interno del
parabrezza, se appannato, determina poi il doppio pericolo della
diminuzione della visibilità e della perdita di concentrazione, che
deriva dal guidare con una sola mano, mentre l'altra con un panno
tenta inutilmente di asciugarlo, limitando così il già precario
controllo del veicolo che ci deriva dall'istintivo sforzo di
spostare il busto in avanti e di irrigidire i muscoli del collo.
Antidoti e saggezza.
Si evitino gli spray
cosiddetti antiappannanti, sono micidiali! Piuttosto lasciamo sempre
acceso il ventilatore al minimo, orientandone il flusso verso
l'alto. Occorre ricordare che il «ricircolo dell'aria», se
utilizzato troppo a lungo, produce umidità e appannamento dei vetri.
Se la vettura dispone di impianto di aria condizionata, un suo uso
moderato ce ne libererà rapidamente.
Tutte le vetture oggi sono dotate di faro posteriore rosso
antinebbia: teniamolo acceso quando serve, soprattutto in auto
strada e sulle strade statali, ma limitiamo ne l'uso in città se
proprio non è assolutamente indispensabile. I fendinebbia anteriori
non devono indurci in inganno. Non servono per consentirci di andare
più forte ma, se correttamente orientati in basso e verso l'esterno,
possono farci percepire meglio la segnaletica orizzontale (quando
c'è).
Una telefonata al 1518...
ci informerà
sulla situazione del tempo e del traffico, relativamente al tratto
di strada che ci interessa: la conoscenza preventiva delle
condizioni meteo è la prima misura di «profilassi salva-vita».
Impariamo a trattare la nebbia per quel lo che è: l' Aids della
strada, che se la conosci la eviti. Evitiamo allora le auto strade
che sono delle autentiche trappole per topi motorizzati: su di esse,
anche il più piccolo contatto tra due veicoli, che su una statale si
risolve tra i soggetti coinvolti, diventa un'ecatombe che si
autoalimenta per la velocità, la mancanza di vie di fuga, la
curiosità, e le difficoltà che incontrano i mezzi di soccorso per
raggiungere il punto di origine del crash. In attesa che, come
promesso, venga attivato il servizio di auto-staffetta della
Polstrada, evitiamo di farci guidare dal «Superman autodidatta» che
ci sorpassa ai duecento all'ora e sembra saper vedere attraverso i
muri: potrebbe diventare il protagonista del film
Il mucchio di ferro,
che sarà proiettato nel TG della sera.
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